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ATRIPALDA - I 12 VOLONTARI DEL PROGETTO GAIA “ANIMALI E AMBIENTE”, AL SERVIZIO DELLA POLIZIA MUNICIPALE, DELL’ANAGRAFE… MA SI PUO’ FARE?

Ancora un progetto “fantasma” messo in atto nella città di Atripalda. Dopo “POL.I.S” che assegnava 26000 euro a 5 agenti della Polizia Municipale, è la volta di “GAIA”, una “presa per i fondelli” senza precedenti.
Nel progetto c’è qualcosa che non quadra. La denuncia arriva da vari utenti, i quali hanno segnalato la presenza di personale estraneo all’interno degli uffici comunali di Atripalda, in particolare in quello dell’anagrafe, dell’ufficio tecnico, in quelli del Comando di Polizia Municipale ed infine alla biblioteca comunale.
Il progetto in questione è stato finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in seguito al bando nazionale per la selezione di 1341 volontari da impiegare su tutto il territorio nazionale, nell’ambito del programma operativo “Iniziativa Occupazione Giovani”. La città del Sabato, ha previsto l’impiego di 12 unità, assunte con un contratto a termine di 12 mesi, per la tutela degli animali e l’ambiente. Tuttavia, nessuna delle persone selezionate e scelte per il progetto sono state coinvolte, né presso il canile municipale della città, né per la salvaguardia del territorio. 
Negli allegati posti alla fine dell’articolo, alla pagina numero 2, “Elementi Essenziali del Progetto”, sono chiaramente specificati gli obbiettivi dello stesso.
Nato con finalità più che nobili, allo stato attuale tutto si sta facendo, tranne quanto riportato. Tra le attività previste dal Progetto “GAIA”, c’è la pet therapy, letteralmente “la terapia dell’animale da affezione”, che supporta altre forme di terapia tradizionali, sfruttando gli effetti positivi dati dalla vicinanza di un animale a una persona affetta da ansie, paure, con disabilità e disturbi psichici. Ovviamente ai 12 volontari non viene addebitata alcuna colpa per il fatto che non svolgano l’attività del progetto, anzi, essi, da quanto ci è stato riferito, obbediscono agli ordini, impartititi da non si sa chi.
La denuncia arrivata presso la nostra redazione, è stata accuratamente verificata attraverso la visita agli uffici citati. Inoltre, non si esclude che in breve tempo la questione potrebbe trasformarsi in qualcosa di più serio, visto che, a supporto di quello che vi stiamo esponendo, ci sarebbero prove di alcuni volontari mentre rispondono al telefono del Comando di Polizia Municipale, prendono visione di documenti, cosa che peraltro non è consentita per ovvi motivi, e spulciano verbali ed atti riconducibili alle sanzioni effettuate dall’autovelox presente sulla SS 7bis. Discorso analogo per l’ufficio Anagrafe.
A questo punto è lecito farsi una domanda. Ma tutto ciò si può fare? Secondo noi, no. Oltre ad intravedere una chiara violazione del progetto, ci sarebbero tutte le condizioni per segnalare l’anomalia al Ministero delle Politiche Agricole, alla Corte dei Conti o a qualsiasi autorità sul territorio, per le doverose verifiche.
Resta il fatto, l’ennesimo, che quando si mette mano a qualsivoglia progetto, puntualmente ad Atripalda si verificano anomalie… per non dire altro….
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