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AVELLINO - AL TEATRO GESUALDO IL DUO RAOUL BOVA E CHIARA FRANCINI IN UNO SPETTACOLO DEDICATO ALL’AMORE

Cala il buio, si apre il sipario. Una luce fioca illumina un letto in allestimento al centro del palcoscenico. Eccoli lì. I protagonisti dello spettacolo. Raoul Bova e Chiara Francini appaiono in penombra pronti ad intraprendere i personaggi scritturati per loro nello spettacolo dal titolo “Due”.
Uno scroscio di applausi si alza ad accogliere i due attori che muovono i primi passi sul palco avvicinandosi allo squarcio di luce che illumina solo il centro del palco. Tutto si svolge lì. In quel chiaro scuro di luci e colori, in un lasso di tempo che racconta vent’anni di una coppia in novanta minuti, toccando tematiche importanti che vanno dall’amore all’esistenza umana, alla ricerca affannosa e disperata della felicità. Vent’anni tra presente e futuro che racchiude la storia d'amore di Paola e Marco che si interrogano continuamente su ciò che provano mettendo in discussione ogni loro scelta futura. Una storia che allarga la sua trama alla routine e agli avvenimenti che fanno da cornice alla coppia  fino a raccontare del nostro Paese con una parodia sottile ed inequivocabile del nostro governo immaginandolo tra qualche tempo guidato dal parrucchiere di Paola. Marco e Paola questi i nomi dei protagonisti interpretati da Chiara Francini e Raoul Bova. Lei ironica e disinvolta sul palcoscenico, lui bellissimo e imbarazzato, una coppia perfetta che si completano artisticamente ed caratterialmente. Paola splendidamente interpretata dalla Francini è schietta e determinata non lascia spazio ad equivoci e fraintesi.
Non conosce mezze misure e sogna l’amore travolgente che duri tutta la vita. Marco rappresentato dalla mascolinità e dalla bellezza di Raoul Bova è meno sognatore e sentimentale, considera il matrimonio un semplice contratto, ma sa rassicurare la futura sposa in preda al panico e alle ansie pre - matrimoniali.
Uno spettacolo ironico e simpatico che ha saputo restituire alla platea la leggerezza e la sarcasticità con cui andrebbe vissuta la vita e l’ amore. Le luci si spengono, cala il sipario e l’applauso che saluta i due attori non lascia alcun dubbio.
Lo spettacolo è piaciuto. E certo non solo per la presenza dell’affascinante Raoul.
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