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THE AYERS: "LA MUSICA RACCONTA..."

THE AYERS: "LA MUSICA RACCONTA..."
Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?
Abbiamo incontrato e intervistato Marco Iantosca, in arte The Ayers per la nostra rubrica di giovani proposte musicali.
Si è parlato di musica, dei suoi molteplici progetti in via di sviluppo, che hanno coinvolto il panorama artistico avellinese.
Molteplici, perchè stiamo raccontando di un'iniziativa che tocca diversi ambiti artistici: Musica, Scrittura e, anche, web series.
Un artista pronto ad approdare anche oltreoceano con la sua musica nuova, ricercata, deliziata da un sound moderno, brillante, ma anche nostalgico, ormai perduto. Qui di seguito, vi proponiamo alcune delle domande estrapolate dalla nostra chiacchierata con l'artista.
 
In cosa si compone il tuo attuale progetto?
“Una rete in fase di continua espansione: parlo di condivisione, su più fronti, dei miei progetti. Attualmente, sono in cantiere nuovi live, nuove piccole iniziative, carburate dal galoppante desiderio di far ascoltare la mia musica. Avrò il piacere di suonare in Venezuela, a breve, e ho, da non molto, ricevuto l'invito di partecipazione ad un festival di musica indipendente in Francia. 
Il web, che si rende automaticamente veicolo di condivisione e finestra di libera espressione dei propri progetti, sarà teatro di nuovi videoclip musicali e di “The Light Side of the Moon”.
 
Soffermandoci su quest'ultima: parliamo di un progetto Youtube, che vede tra il “roster protagonisti” la musica di The Ayers. Un siparietto web, contornato da video comici, videoclip, vlog e molto altro, utile al lancio di buona musica e cinema indie.
 
Parliamo di musica attuale… Abbiamo da poco perso David Bowie, un'icona d'oro nella storia della musica. Cosa ha lasciato?
“Inutile parlare dell'insostituibilità di un artista del genere. Tracce indelebili, di un personaggio istrionico, votato al mondo della musica, del cinema, della TV. Trovo difficile omaggiare chi ha lasciato un testamento di tale portata, in diverse arti riconosciute.”
 
Torniamo a te: la tua città, Avellino, in che modo ha appoggiato questo tuo percorso?
“Avellino è un città piccola, quindi, siamo noi ad essere parte di questa piccola community musicale. Molte volte ci si dimentica di questo concetto e si è volti a criticare gratuitamente, senza prima guardarsi allo specchio. Io, personalmente, non incolpo Avellino per la difficoltà del percorso di un artista: chi vale può emergere. L'unica richiesta legittima è quella della creazione di più spazi per la musica. Qualche vetrina musicale in più, dedicata ai giovani emergenti. Qua parliamo della possibilità di far conoscere il proprio lavoro, la propria musica. Paragonare questa città a metropoli come Milano, Napoli o Roma, lo trovo abbastanza inutile. Senza dimenticare, poi, che in una grossa città ci si ritrova ad essere l'ago nel pagliaio.”
 
L'intervista non finisce qui. Tra pochi giorni sarà disponibile, sul nostro canale ufficiale, una video intervista completa, in compagnia di Marco Ianstosca, in arte The Ayers.
Un face to face esclusivo con l'artista e la sua musica. Restate collegati.
Puoi trovare il videoclip ufficiale di “Piove per te”: https://www.youtube.com/watch?v=nBHa-kY1UTA
 
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