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VICENDA TROISI - LA VERA OPPOSIZIONE SI TROVA ALL’ESTERNO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Rifondazione Comunista di Atripalda esprime la propria soddisfazione per le dimissioni dalla doppia carica di consigliere ed assessore di Antonio Troisi, condannato a due anni di reclusione la scorsa settimana dal Tribunale di Avellino per violenza sessuale: una decisione, la sua, doverosa quantunque tardiva, che siamo stati gli unici ad invocare in modo chiaro e tempestivo, in un panorama complessivo caratterizzato invece da ambiguità, reticenza ed omertà.
Si è avuta la conferma, semmai ce ne fosse bisogno, del fatto che ad Atripalda la vera opposizione si trova all’esterno dell’attuale consiglio comunale, vista la penosa prova che ha dato il gruppo dell’ex sindaco Paolo Spagnuolo, artefice nei giorni scorsi di un lunghissimo documento in cui non compare mai l’unica parola (“dimissioni”) che si sarebbe dovuto pronunciare, e al di fuori anche delle liste presentatesi alle elezioni comunali della primavera 2017, visto l’incredibile e connivente silenzio tenuto sulla vicenda da parte di Piazza Grande e M5S.
Le dimissioni obbligate di Troisi e, soprattutto, il modo in cui si è arrivati ad esse, rappresentano anche l’occasione per un primo bilancio dell’operato della compagine guidata da Giuseppe Spagnuolo, la quale unisce in maniera singolare all’incapacità amministrativa un totale vuoto di valori, e per prendere atto della chiusura di un ciclo, quello degli amministratori affacciatisi sulla scena politica negli anni ’90 (la “generazione Capaldo”, alla quale appartengono, tra gli altri, sia l’attuale sindaco che Troisi) a trarre le logiche conclusioni dai propri fallimenti.
 
Luigi Caputo – Partito della Rifondazione Comunista di Atripalda
Comitato Provinciale Federazione di Avellino
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