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ATRIPALDA - LA REGOLAMENTAZIONE DELL’INUTILE E LA FINTA LOTTA ALL’INQUINAMENTO.

ATRIPALDA - LA REGOLAMENTAZIONE DELL’INUTILE E LA FINTA LOTTA ALL’INQUINAMENTO.
L’ultimo consiglio comunale, svoltosi il 20 Novembre 2018, deve essere stato d’ispirazione alla stesura dell’ordinanza anti inquinamento di recente emanazione. In effetti dopo un paio d’ore di dibattito i consiglieri di maggioranza, sopraffatti dal caldo equatoriale che c’era in sala, hanno chiesto che fosse preso provvedimento, così il responsabile d’aula ha spalancato le finestre per dare refrigerio agli accaldati consiglieri. Immaginiamo che indignati da cotanto spreco il giorno dopo si siano riuniti e abbiano partorito il provvedimento che contrasterà l’inquinamento ad Atripalda e perché no, dell’intera Valle del Sabato!
Prima di poter dimenticare qualcosa, l’idea geniale è stata messa su carta, punto uno vietare gli abbruciamenti, peccato sia finito il periodo in cui questa pratica viene effettuata e punto due limitare l’accensione dei riscaldamenti a sole otto ore giornaliere, forse pensano che ogni atripaldese passi l’inverno in una sauna con cucina piuttosto che una comune abitazione. Data l’estrema efficacia di tale provvedimento si è deciso che avrà valenza fino al 31 dicembre, altrimenti si correrebbe il rischio di esagerare e disinquinare eccessivamente la nostra cittadina, oppure chissà accortisi dell’assoluta inutilità di quanto deciso avranno compreso che lo scherzo  è bello quando dura poco.
Non ci resta che del sano sarcasmo per commentare tali scempiaggini, eppure basterebbe dare uno sguardo alle statistiche nazionali e la drammatica situazione che vivono famiglie e anziani, da un’ indagine recente dello Spi (Sindacato pensionati italiani) si evince che quasi un anziano su due non riesce a riscaldarsi adeguatamente o non può affatto(rispettivamente il 33% ed il 14%  della platea), incidendo negativamente sulla salute e la mortalità di questi soggetti.
Per le famiglie la situazione non è affatto migliore e i dati del 2017 ci dicono che il 14,8% dei bambini ha trascorso l’inverno in condizioni di riscaldamento inadeguato o assente, Save The Children sollecitava un intervento straordinario per fronteggiare la grave situazione abitativa che pregiudica la crescita di tanti bambini e adolescenti. A fronte di dati drammatici si palesa l’assoluta inutilità di ordinanze fatte solo per poter dire che si è intervenuti, ma con azioni del genere si farebbe una figura migliore a stare proprio immobili, eppure se si  guardasse alla realtà che viviamo risulterebbe evidente come i cittadini atripaldesi non si discostano dalle statistiche precedentemente citate.
L’inquinamento si combatte con azioni concrete, per esempio dando un’ alternativa ecologica allo smaltimento del fogliame e residui da puta, si sarebbe potuto decidere di incrementare il bike sharing invece di sopprimerlo, si poteva accogliere la petizione sullo smaltimento dei residui da prodotti fitosanitari agricoli presentata dal nostro gruppo un anno fa ed evitando smaltimenti illeciti e pericolosi, si potrebbe in fine decidere di farsi capofila nella lotta alla situazione disastrosa che affligge la valle del sabato e la zona industriale di Pianodardine, le ultime notizie di indagini svolte dalla procura di Avellino hanno portato all’emersione ufficiale di situazioni critiche ed altre dovrebbero essere approfondite, si attende sempre il seguito alla promessa di valutare lo spostamento dello STIR e la creazione di un’ isola ecologica, ad oggi non restano che vaghe parole pronunciate troppi mesi fa e che ci tengono lontani da un riscatto dagli errori del passato.
 
Amici di Beppe Grillo Atripalda
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