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UN RIGORE "INVENTATO" INGUAIA L'AVELLINO

Un calcio di rigore letteralmente inventato, regala la vittoria al Frosinone ed inguaia ancora di più l’Avellino.
Non basta il non gioco della squadra biancoverde, oggi gli uomini di mister Toscano hanno giocato contro un avversario in più: la terna arbitrale, oltre l’episodio del rigore decretato grazie ad un “abbaglio” del guardalinee, l’Avellino recrimina per almeno una netta trattenuta ai danni di Ardemagni in area ciociaria, non sanzionata dall’arbitro Pezzuto. L’Avellino entra in campo contratta, il Frosinone squadra cinica mette sotto D’Angelo e compagni incapaci di imbastire una semplice azione da gol e facendo di Bardi, estremo difensore avversario, uno spettatore non pagante.
Nella ripresa l’innesto di Mokulu e di Ardemagni quest’ultimo al posto di un Castaldo sempre più irriconoscibile, ravvivano il gioco dell’Avellino, purtroppo senza riuscire a finalizzare fatta eccezione per il palo colpito da Mokulu nei minuti di recupero.
Situazione di classifica sempre più preoccupante, ma non disperata, un briciolo di ottimismo può venire dalla reazione offerta dalla squadra nella ripresa. A questo punto bisogna fare fronte comune: società, tecnico, squadra, stampa e tifosi tutti uniti per salvare e tenerci stretti la serie B.
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